La Vita es una milonga. Un tango come possibilità riabilitativa complementare per il malato di Parkinson.

La danza, richiedendo al ballerino come requisito il controllo del proprio corpo e del suo movimento nello spazio, sembrerebbe essere un’esperienza lontana dal poter essere vissuta dalle persone affette dalla malattia di Parkinson.

In realtà, in questi ultimi anni, le forme di riabilitazione complementare, che, quindi, non sostituiscono i percorsi classici di riabilitazione,ma si integrano con essi, sono aumentate notevolmente e, tutti gli studi, sembrerebbero concordi nel sottolineare quanto la danza, in particolare il Tango Argentino, sia una tra le più efficaci di tali forme soprattutto quando proposta alle persone affette dalla malattia di Parkinson. Vediamo come.

  • Comprende diversi stimoli.

Infatti, il tango comporta diversi tipologie di stimoli:

-Visivi;

-Uditivi come la musica;

-Somatosensoriali come i segnali forniti dal partner.

Tali segnali, vengono utilizzati dalle persone in qualità di impulsi esterni atti a facilitare l’inizio, la velocità e la continuazione dei loro movimenti.

  • Recupero di movimenti.

Attraverso l’insegnamento di strategie di movimento specifiche che prevedono meccanismi di attenzione, si amplia la connessione mente – corpo e si aiuta a riacquistare il controllo volontario di quei movimenti di cui si è perduto l’automatismo.

  • Allenamento dell’equilibrio.

L’allenamento richiede il costante esercizio dell’equilibrio sia statico che dinamico, che deve in più confrontarsi con la continua relazione con il partner, la musica e le possibilità di spazio offerte dall’ambiente circostante e dalle persone presenti intorno.

  • Contrasta l’invalidità dei movimenti.

La pratica ripetuta nel tempo in maniera sistematica e costante di molti dei movimenti funzionali maggiormente invalidati dalla malattia, come la camminata all’indietro o i cambi di direzione, migliorandone le prestazioni.

  •  Sviluppa i riflessi e le capacità di movimento.

Per la natura stessa del ballo e per le strutture che lo compongono, il tango dà la possibilità di improvvisare, di lavorare sugli spostamenti di peso e sui momenti di pausa.  Inoltre, i movimenti del tango comportano frequenti “inizi di movimento”,  cambi di direzione, camminate all’indietro, variazioni ritmiche ed esercizi per gestire la velocità e l’ampiezza dei passi.

La caminata nel Tango Argentino viene spesso descritta come essenza di questa danza, come il punto di partenza da cui nasce la possibilità per i ballerini di improvvisare per creare nuovi movimenti e figure. Le persone hanno quindi modo di lavorare sulla propria postura e sul controllo del loro asse e di comprendere attivamente quanto questi due elementi siano il risultato della connessione del loro intero corpo.

Focalizzando l’attenzione sull’importanza che assume l’azione di scaricare il peso del corpo a terra, utilizzando tutta la pianta del piede, facilitano il mantenimento dell’equilibrio sia statico che dinamico.

Inoltre, il tango prevede delle figure di passi simili alle strategie fisioterapiche insegnate alle persone che presentano freezing del cammino (sensazione da parte della persona di avere i piedi incollati a terra che comporta una difficoltà di inizio del movimento). Ad esempio, l’esecuzione di una tipica figura denominata panino, ossia il blocco e il successivo scavalcamento di un piede, può aiutare a superare un momento di freezing.

Inoltre, il Tango Argentino, permette alle persone maggiormente colpite dalla malattia, che abitualmente utilizzano ausili per la deambulazione, di lavorare sulla propria stabilità posturale e sui propri limiti motori in sicurezza. Questo perché il Tango Argentino è una forma di ballo di coppia che nasce con un abrazo: l’abbraccio rappresenta, non solo nel ballo, un gesto intimo e piacevole che avvicina due persone e che presuppone fiducia trasmettendo affetto e interesse, ma consente  anche di restare in equilibrio, ognuno sul proprio asse, permettendo al leader di guidare e alla follower di compiere i passi che il leader le invita a fare aiutata nell’equilibrio dal contatto fisico del partner.

L’affidamento che le persone sperimentano attraverso l’abbraccio non è solo relativo al mantenimento della postura e dell’equilibrio, è anche un affidamento emotivo all’altro, alla sua capacità di contenere le proprie e altrui emozioni, a giocarle nella relazione danzata, a farle diventare una risorsa e un divertimento reciproco. 

Un ultimo aspetto della danza che non deve essere trascurato è la sua natura sociale.Crea un’occasione d’incontro e di condivisione grazie alla quale una persona può appagare il suo bisogno di essere ascoltata, accettata e incoraggiata.Offre l’opportunità alle persone malate e alle loro famiglie di imparare gli uni dagli altri allargando le loro reti di sostegno sociale: tale confronto tra persone della stessa condizione di salute può incrementare il sentimento soggettivo di benessere e rallegrarne l’umore. 

In seguito si riporta un brano di Pedro Laurenz che vuole essere un incoraggiamento ad avvicinarsi a questo fantastico mondo del Tango. Il testo in questione sostiene fondamentalmente che sia naturale e universale sperare di migliorare la propria situazione; sottolinea la difficoltà ad affrontare i propri conflitti, la cattiva sorte, i limiti che la realtà pone alle persone quotidianamente. Il poeta esorta a vivere una vita attiva: da protagonisti, perché in fondo è triste rimanere seduti e limitarsi a guardare quando si posseggono le risorse per poter ballare la danza della vita.

Cristina Rasero – Infermiera

 

La vita es una milonga                                                   La vita è una Milonga  

Todo el mundo està esparando                                        Tutto il mondo spera

mejorar su situaciòn;                                                         di migliorare la propria situazione

todos vivien suspirando                                                     tutti vivono sospirando

con razòn o sin razòn.                                                       con o senza ragione.

Todo el mundo se lamenta                                                Tutto il mondo si lamenta

si en las buenas ya no estàn;                                            della cattiva sorte;                        

nadie aguanta la tormenta                                                 nessuno tollera il temporale

si la contra se la da.                                                           se gli si dà torto.

La vida es una Milonga                                                      La vita è una Milonga

y hay que saberla bailar,                                                     e bisogna saperla ballare,

que en la pista està sobrando                                            perchè in pista abbandonano

el que pierde su compàs.                                                   quelli che perdono il ritmo.

La vida es una Milonga                                                      La vita è una milonga

y hay que saberla bailar,                                                    e bisogna saperla ballare,

porque es triste estar sentado                                           perchè è triste rimanere seduti

mientres bailan los demàs.                                                 mentre gli altri stanno ballando.