Gestione cateteri venosi centrali e inserimento Midline

Il TEAM infermieristico del CSB Torino si occupa di:

  • GESTIONE di tutti i tipi di Cateteri Venosi Periferici e Centrali (Picc, Midline, Port-a-cath, Groshong e altri) grazie alla predisposizione di competenze e materiale specifico necessario. Per gestione, generalmente, si intende la valutazione e medicazione del sito di inserzione che, deve essere fatta settimanalmente e sterilmente per evitare l’insorgenza di infezioni e, lavaggio del dispositivo che garantisce il mantenimento della pervietà. In caso fosse necessario ci occupiamo di infusioni (solo ed esclusivamente su prescrizione medica) e prelievi ematici direttamente dal catetere.  

 

  • INSERIMENTO PICC e MIDLINE grazie alla presenza nel nostro TEAM di un’infermiera specializzata all’impianto di questi dispositivi, la Dott.ssa Deborah Bannino. L’impianto si può eseguire sia in sede ambulatoriale che in sede domiciliare grazie all’utilizzo di un ecografo portatile e la preparazione di un campo sterile in sede.

 

Questi Cateteri vengo generalmente impiantati su persone che hanno scarso patrimonio venoso e devono fare terapie endovenose, oppure, su persone che devono fare terapie a lungo termine come chemioterapia.

Esistono i PICC, cateteri ad inserzione periferica (nel braccio) considerati però cateteri “centrali” perché raggiungono la vena cava; esistono poi i MIDLINE, cateteri sempre ad inserzione periferica ma considerati cateteri “periferici” perché la punta si ferma alla vena ascellare o succlavia.

La gestione di questi tipi di catetere deve essere fatta esclusivamente da personale sanitario competente in quanto la loro gestione è estremamente delicata e richiede materiale e tecniche specifiche.

 

Perché la scelta di inserire un MIDLINE al posto di un AGO-CANNULA semplice?

Il costo del MIDLINE è sicuramente superiore a quello di un ago-cannula ma, i costi di gestione successivi, diminuiscono di molto quindi al termine dei cicli di terapia ci sarà un risparmio.

Il catetere Midline, infatti, può rimanere in sede per periodi prolungati, anche per settimane, con bassissimo rischio di complicanze infettive o meccaniche, invece la durata media di una ago-cannula venosa tradizionale è di 2-3 giorni, quindi va cambiato più spesso.

Un catetere Midline – sempre secondo le linee guida CDC – va rimosso soltanto in caso di complicanza o se la sua permanenza non è più necessaria dal punto di vista terapeutico. Inoltre la gestione di un ago-cannula a domicilio è più complicata perché ha maggior rischio di venire rimosso accidentalmente.

Indicazioni all’inserimento del MIDLINE?

  • Qualsiasi trattamento endovenoso previsto per più di 6 giorni, particolarmente nei pazienti con scarso patrimonio venoso periferico
  • terapie antibiotiche prolungate per gravi infezioni (endocarditi, osteomieliti, etc);
  • terapia endovenosa in soggetti con vene periferiche esaurite, nei quali il cateterismo venoso centrale comporta rischi proibitivi in termini di complicanze meccaniche immediate (insufficienza respiratoria, turbe della coagulazione) o settiche (immunodepressione e sepsi);
  • supporto idro-elettrolitico o nutrizionale per più di 10 giorni (pazienti neurologici, decorsi post-operatori complicati, patologie acute condizionanti la non utilizzabilità del tratto gastrointestinale fino a stabilizzazione).

 

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