Gestione cateteri venosi centrali e inserimento Midline

Un catetere venoso centrale (CVC), è un dispositivo medico che permette di accedere ai vasi sanguigni venosi di calibro maggiore. A seconda del tempo di permanenza in sede del catetere si distinguono CVC a breve, medio e lungo termine.

Questi Cateteri vengo generalmente impiantati su persone che hanno scarso patrimonio venoso e devono fare terapie endovenose, oppure, su persone che devono fare terapie a lungo termine come chemioterapia.

Esistono i PICC, cateteri ad inserzione periferica (nel braccio) considerati però cateteri “centrali” perché raggiungono la vena cava; esistono poi i MIDLINE, cateteri sempre ad inserzione periferica ma considerati cateteri “periferici” perché la punta si ferma alla vena ascellare o succlavia.

Entrambi i cateteri hanno necessità di una costante MANUTENZIONE che riguarda:

  • la medicazione del sito di inserzione che deve essere fatta settimanalmente e sterilmente per evitare l’insorgenza di infezioni
  • il lavaggio costante del catetere che garantisce il mantenimento della pervietà

La gestione di questi tipi di catetere deve essere fatta esclusivamente da personale sanitario competente in quanto la loro gestione è estremamente delicata e richiede materiale e tecniche specifiche.

Lo Staff infermieristico del CSB Torino si occupa della gestione di questi cateteri grazie alla predisposizione di competenze e materiale specifico necessario e si occupa inoltre dell’inserimento dei cateteri MIDLINE in sede sia ambulatoriale che domiciliare.

Perché la scelta di inserire un MIDLINE al posto di un AGO-CANNULA semplice?

Il costo del MIDLINE è sicuramente superiore a quello di un ago-cannula ma, i costi di gestione successivi, diminuiscono di molto quindi al termine dei cicli di terapia ci sarà un risparmio.

Il catetere Midline, infatti, può rimanere in sede per periodi prolungati, anche per settimane, con bassissimo rischio di complicanze infettive o meccaniche, invece la durata media di una ago-cannula venosa tradizionale è di 2-3 giorni, quindi va cambiato più spesso.

Un catetere Midline – sempre secondo le linee guida CDC – va rimosso soltanto in caso di complicanza o se la sua permanenza non è più necessaria dal punto di vista terapeutico. Inoltre la gestione di un ago-cannula a domicilio è più complicata perché ha maggior rischio di venire rimosso accidentalmente.

Indicazioni all’inserimento del MIDLINE?

  • Qualsiasi trattamento endovenoso previsto per più di 6 giorni, particolarmente nei pazienti con scarso patrimonio venoso periferico
  • terapie antibiotiche prolungate per gravi infezioni (endocarditi, osteomieliti, etc);
  • terapia endovenosa in soggetti con vene periferiche esaurite, nei quali il cateterismo venoso centrale comporta rischi proibitivi in termini di complicanze meccaniche immediate (insufficienza respiratoria, turbe della coagulazione) o settiche (immunodepressione e sepsi);
  • supporto idro-elettrolitico o nutrizionale per più di 10 giorni (pazienti neurologici, decorsi post-operatori complicati, patologie acute condizionanti la non utilizzabilità del tratto gastrointestinale fino a stabilizzazione);

Per info, costi e prenotazioni chiama il 327 8244892 o scrivi a info@csbtorino.it