Cicatrici: cosa sono e come trattarle.

Nei paesi occidentali ogni anno più di 100 milioni di individui acquisiscono una o più cicatrici a seguito di 55 milioni di operazioni ospedaliere e 25 milioni di interventi post traumatici.1

Questi numeri ci suggeriscono come molte persone potrebbero avere una o più cicatrici durante la vita, a volte possono essere doloranti e fastidiose, mentre spesso non provocano sintomi. Tuttavia non bisogna comunque sottovalutarle, in quanto possono portare nel tempo a sviluppare diversi tipi di sintomi.

Vediamo come.

Che cos’è una cicatrice?

Qualsiasi danno significativo al derma profondo, come ustioni e traumi, infiammazione massiva, o la chirurgia, può causare una guarigione del danno tissutale che si presenta clinicamente con la formazione di una cicatrice.

Le cicatrici sono la manifestazione clinica della confluenza di fattori genetici, ambientali e del processo2

La cicatrizzazione si divide in tre grandi fasi:

  1. Fase infiammatoria, durata da 1 a 8 giorni
  2. Fase proliferativa, dai 8 ai 14 giorni
  3. Fase ricostruttiva, dai 14 ai 6/24 mesi

Senza entrare nel dettaglio di ogni parte, possiamo comprendere come la fase finale della cicatrizzazione può essere molto lunga, ovviamente a seconda della cicatrice e dell’intervento.3, 4 La guarigione delle ferite è influenzata da diversi fattori quali la dimensione, la tensione delle ferite, la contrazione, infezioni, la posizione, la patogenesi, tecnica chirurgica, le citochine ([TGF], predisposizione genetica, vitamine, ormoni, il sistema immunitario…5

Alcune cicatrici sono patologiche, come ad esempio i cheloidi, dunque devono essere sottoposte a controllo medico, ma come specificato a inizio articolo, non è necessario che una cicatrice sia patologica per sviluppare dei sintomi. Tuttavia questo processo ancora non è stato completamente chiarito. Sembra che un’alterata attivazione del sistema nervoso ortosimpatico e adesioni interne post-chirurgiche possano provocare determinati sintomi.6

Le cicatrici possono essere patologiche, come le cicatrici ipertrofiche o i cheloidi, richiedendo in quel caso supervisione o trattamento medico. Va comunque specificato che non occorre necessariamente una cicatrice patologica per avere un coinvolgimento dei tessuti, e quindi dei sintomi (Fonte: PubMed.gov)

Queste relazioni non sono state ancora completamente spiegate, ma si pensa che fattori biomeccanici quali adesioni interne post chirurgiche o una alterata attivazione del sistema nervoso simpatico (una delle tre componenti del sistema nervoso autonomo, quello involontario) possano essere alla base dei sintomi percepiti.

Cicatrici e aderenze

Le aderenze sono fasci di tessuto fibroso che si formano fra tessuti, organi o articolazioni a seguito di un trauma o di un intervento chirurgico. Le aderenze possono così essere considerate come delle cicatrici interne che connettono aree anatomiche normalmente non collegate. Esse infatti si formano nello stesso modo delle cicatrici e ne sono costruite dallo stesso tipo di tessuto. Quindi queste parti fisiologicamente separate sono invece unite da tessuto fibroso.

Le cause dunque possono essere la normale cicatrizzazione post chirurgica, in cui però la rigenerazione tissutale si estende oltre il tessuto danneggiato. Ma può avvenire anche a seguito di un trauma, in cui la fibrina, rilasciata durante il traumi, funge da colla creando punti di tessuto fibroso.7

Conseguenze

Perché tutto questo ci interessa?

Un’aderenza provoca inevitabilmente una restrizione di mobilità e una riduzione del movimento può provocare nel tempo la comparsa di sintomi come il dolore. Immaginate di dover chiudere una valigia piena e quindi di dover fare forza e schiacciare per poter chiudere la cerniera. Ecco la cerniera è come una cicatrice e tutto attorno si creano delle pieghe. Tutto viene attirato verso la cicatrice, si creano delle aderenze e dunque il movimento è limitato.

Questo è un esempio banale, ma immaginatelo applicato al corpo umano, potrà un muscolo o un organo muoversi come prima?

Studi hanno dimostrato che cicatrici e aderenze a livello dell’addome possono provocare: meteorismo, movimenti intestinali irregolari, dolori addominali, lombalgia ecc… 8

Dunque sintomi tipici come lombalgia e la cervicalgia potrebbero avere origine da una cicatrice.

Ruolo della terapia manuale

Di nuovo le terapie manuali come l’osteopatia ci vengono in aiuto, attraverso un trattamento mirato a scogliere le aderenze9, ma anche tecniche per favorire il drenaggio linfatico10,11,12,13 e migliorare l’espansione toracica e capacità polmonare, migliorando il recupero post operazione.14

Vorrei riportare di seguito una mia personale esperienza:

Quando ho iniziato a studiare osteopatia avevo una fastidiosa lombalgia da ormai 4 anni. Pensavo fosse dovuta allo sport che praticavo, tuttavia durante una lezione un professore mi ha suggerito di farmi visitare nella clinica della scuola per un controllo. Così ho scoperto che il dolore era probabilmente dovuto ad una cicatrice che ho sull’ addome da quando avevo 13 mesi. Dopo circa 6 trattamenti passati a eseguire tecniche quasi esclusivamente sulla cicatrice (non mi hanno mai toccato la lombare) i miei dolori sono scomparsi.

Da allora non ho più avuto sintomi, tuttavia la cicatrice non può scomparire e quindi ogni tanto torno a farla controllare e trattare.

Questo è ovviamente un esempio personale e sicuramente i sintomi non sono uguali per tutti, ma un buon consiglio che posso darvi è: fatevi guardare da uno specialista le cicatrici per evitare complicanze o sintomi spiacevoli annessi. 

Riccardo Bagagli-Osteopata

     

BIBLIOGRAFIA

1 Sund B. New Developments in Wound Care. London, UK: PJB Publications; 2000

2 English RS, Shenefelt PD. Keloids and hypertrophic scars. Dermatol Surg. 1999

3 Teorie generali per la cura delle lesioni. Hôpitaux Universitaires de Genève. Ottobre 2014 Julie Vézina.

4 Cura delle ferite: principi di base. Université du Québec, settembre 2006.

5 Wagner JA. T-lymphocytes in tendon adhesions and hypertrophic scarring VDM Verlag Dr. Mueller, Saarbrücken, 2008.

6 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19524851

7 wikipedia.http://it.wikipedia.org/wiki/Aderenza_(medicina)

8 https://innerclean.it/le-cicatrici-e-le-aderenze-derivanti-da-traumi-e-chirurgie/

9 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19524851

10 Schander, Artur, H. Fred Downey, and Lisa M. Hodge. “Lymphatic pump manipulation mobilizes inflammatory mediators into lymphatic circulation.” Experimental Biology and Medicine 237.1 (2012): 58-63.

11 Huff, Jamie B., et al. “Lymphatic pump treatment augments lymphatic flux of lymphocytes in rats.” Lymphatic research and biology 8.4 (2010): 183-187.

12 Hodge, Lisa M., et al. “Abdominal lymphatic pump treatment increases leukocyte count and flux in thoracic duct lymph.” Lymphatic research and biology 5.2 (2007): 127-134.

13 Lymphatic Pump OMT Releases Cytokines Into Central Circulation Schander A, Padro D, King HH, Downey HF, Hodge LM. Lymphatic pump treatment repeatedly enhances the lymphatic and immune systems. Lymphat Res Biol. 2013

14 Noll, Donald R et al. “Efficacy of Osteopathic Manipulation as an Adjunctive Treatment for Hospitalized Patients with Pneumonia: A Randomized Controlled Trial.” Osteopathic Medicine and Primary Care 4 (2010): 2. PMC. Web. 16 Sept. 2016.